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Descrizione

Ci siamo lasciati suggestionare dal jazz e da Parigi raccontatoci da chi doveva abitare questi spazi.
La rigenerazione di un paio di appartamenti, scollegati, vecchi; spazi che dovevamo unire in un’unica dimensione abitativa, in un’unica dimensione del vivere e del convivere.
Provate a immaginare uno spazio confuso. Una stanza senza mobili è una scatola vuota. Uno spazio acquisisce dimensione quando si articola ed è strutturato con la proporzione e l’organizzazione.
Abbiamo preso 1618, Parigi e la Torre Eiffel e abbiamo ricostruito uno spazio anonimo dando un “senso”, conferendo eleganza attraverso rifiniture accurate, come quelle della cucina, che ricercano il dettaglio nelle superfici continue, negli spigoli vivi, nei colori decisi, nei volumi certi. Spicca la torre più famosa e moderna al mondo, così come spicca la leggerezza della scala, che sembra sospesa e non arriva a toccare il pavimento; e poi la trasparenza negli invisibili tagli come quelli delle mensole del soggiorno, nella pavimentazione e nella teca del piano primo; gli specchi della camera e del bagno sfondano lo spazio, aprendolo in stanze che paiono parallele e irraggiungibili. La dimensione circolare della camera da letto chiude questa ricerca di perfezione.
La magia, i colori e l’architettura di Parigi in un appartamento: perché l’architettura è anche plasmare e dare forma a quello spazio – bello, infinito – che ci portiamo dentro. E allora, Interior Paris: vivere e abitare la Parigi dell’anima.

Schizzi

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