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Descrizione

Il progetto ha riposizionato il baricentro prospettico di un impianto simmetrico e riorganizzato gli ambienti interni, riproponendoli in stretto rapporto con il parco della villa attraverso grandi affacci e infilate prospettiche.
Si nota – per cura tecnologica e intelligenza architettonica – il “collegamento” tra Moon House e la villa tradizionale, tra il futuro e il passato: che avvolto da un giardino verticale unisce i due sistemi.  Sull’asse poggiano ambienti in grado di regalare piacere e serenità: la cantina e la sala del cinema, quest’ultima protetta da un focolare green che regala un’acustica perfetta, un silenzio irreale, la possibilità di immergersi nel sogno, quasi un viaggio in bici verso la luna di spielberghiana memoria. All’interno, il calore di un camino, tenerezza e affetto.

Schizzi

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